Guida compressori: quando scegliere un compressore a vite e quando un pistone?

Una guida alla scelta del compressore più adatto alle vostre esigenze in base all'ambito di applicazione, alla silenziosità e alla durata e frequenza di utilizzo

Guida alla scelta del compressore
Vite e pistone sono due diverse interpretazioni tecniche dello stesso concetto di compressione, quella volumetrica per l’appunto.

Le loro applicazioni però sono diverse.

A parità di portata, un compressore a vite è sempre più silenzioso, e, se l’installazione è vicina al luogo di lavoro, la soluzione vite risulta la più indicata. Da un punto di vista energetico sono entrambe macchine efficienti.

I compressori a vite proposti in questo sito sono nella versione a 10 bar; per pressioni superiori potete scegliere l’alternativa dei pistoni.

Inoltre, se il fattore di carico del compressore è molto basso, ossia la macchina lavora per intervalli molto brevi (meno di 10 minuti in un’ora) allora il compressore a pistone sarà la scelta consigliata in quanto la macchina a vite ha bisogno di lavorare a carico per più tempo al fine di entrare in temperatura e scongiurare la formazione di condensa nel serbatoio dell’olio con i fenomeni ad essa associati.

Di contro per utilizzi prolungati nel tempo (>20 minuti ogni ora) il compressore a vite si rivela la scelta tanto più giusta quanto più ci avviciniamo a un fattore di servizio pari al 100%. In questo caso se la vostra scelta cade comunque su un pistone, questo dovrà essere sovradimensionato almeno del 25 % in modo tale da consentire delle pause durante il funzionamento atte a raffreddarne il cilindro e il pistone.

Quindi, in via generale, per utilizzi diradati nel tempo e qualora vi serva una pressione superiore a 10 bar, il compressore a pistone è sempre la scelta consigliata, mentre per un utilizzo prolungato (per pressioni inferiori a 10 bar) il compressore a vite è la macchina che fa al caso vostro.